giovedì, 28 ottobre 2010
Spal-Gubbio
Domenica 24 ottobre 2010
Partita Spal-Gubbio: 1-0
Una brutta Spal ma baciata dalla fortuna. Un Gubbio bello ma altezzoso, che avrebbe meritato molto di più ma ha lasciato sul Mazza l'intera posta. Un allenatore biancoazzurro che continua a schierare un Coppola ed un Migliorini letteralmente inguardabili nella sola gestione della palla , ovvero in quella fase in cui si chiede loro di passare il pallone in profondità per iniziare l'azione: o si danno la voce l'un l'altro, o la passano all'avversario o la mettono a riposare addirittura sui piedi dei nostri poveri difensori. Incredibile!
C'è poi un portiere che, spinto evidentemente da suggerimenti di regia superiore, continua a gettare palloni alle ortiche, sulla terra di nessuno, costringendo i pur bravi Fofanà e Cipriani ad esaurire il 50% delle loro energie per recuperare la palla e tentare di far salire la squadra.
Basta! Ma che gioco ci sta proponendo signor coach! ("Allenatore di calcio" in inglese).
Che delusione vedere un gioco che latita in questo modo! E che delusione ancor maggiore vedere che il giovane calciatore ferrarese si preferisce farlo giocare al sabato, con i Berretti, anziché la domenica davanti al proprio pubblico. Ma dov'è la valorizzazione del nostro vivaio, cercato e richiesto a gran voce in tutta la penisola?
La realtà, purtroppo, è quella di una squadra inguardabile.
Suggerisco al nostro coach di farsi un visitina in Curva Ovest, nel settore di coloro che sono tifosi della Spal da almeno cinquant'anni e che la seguono con passione, nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte, da quando era fra le stelle della serie A.
Venga da noi signor coach, dalla parte di chi non è bravo e preparato come lei nello schierare la squadra della domenica ma che capisce benissimo, grazie all'esperienza accumulata nei decenni, che sapore abbia la minestra che ci propina ogni domenica. Difesa in cui si salvano in due (Rossi escluso ed ingiudicabile in quel ruolo), centrocampo arretrato dietro la difesa, mediani che fanno i terzini, incontristi veri che vengono tenuti in panchina ed attaccanti da serie A che lasciano strabiliati gli osservatori di tutta la penisola e che, sicuramente, non rimarranno qui a Ferrara.
Ne prenda uno qualsiasi di questi pensionati, ad esempio un Giordano Roverati, persona felicemente pensionata da una decina d'anni almeno, poi lo intervisti al riguardo e scoprirà che le cose dette sono le stesse che palpitano nel cuore biancoazzurro.
Caro signor coach, lei si è assunto la responsabilità di allenare questa gloriosa squadra e di darle una parvenza di gioco mentre noi vediamo solo che lei la allena molto bene come corsa e come fiato. Ne convenga che così non può durare. La fortuna non è sempre dietro la porta. Serve tanto, molto di più in qualsiasi sport.
Spallino per sempre

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